Statement

Danilo Dolci nasce nel 1924, a Sesana, in Friuli-Venezia-Giulia, cittadina italiana fino al 1947. Il padre è italiano, la madre è slovena. Nel 1952 si trasferisce a Trappeto dove muore nel 1997. Dolci conosce la drammaticità del piccolo borgo di pescatori in provincia di Palermo; poiché l’ha frequentato da piccolo, seguendo il papà Enrico nei suoi tanti trasferimenti da ferroviere. Disoccupazione e degrado, ignoranza e analfabetismo, cattiva politica e illegalità sono le principali cause di una situazione assai complicata di quel piccolo paese ad ovest del capoluogo. Lì, la popolazione ...
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25/01/2024

Federico Chicchi

Un ricordo personale di Michele La Rosa


Chi l’ha conosciuto sa bene di cosa sto parlando, ce ne se accorgeva subito, bastava osservarlo e ascoltarlo. Era un lavoratore di una serietà e di una tenacia impareggiabili. Aveva un senso delle istituzioni e della comunità che personalmente non ho mai riscontrato in nessun’altra persona. Sapeva poi essere anche severo, quando serviva, ma riusciva a infondere mentre si lavorava, chissà come, anche una certa leggerezza. Non era mai arrendevole, non sopportava le ingiustizie che vedeva accadere. Aveva l’energia di un vulcano e la capacità organizzativa di un grande manager. Sapeva stemperare ...
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12/11/2023

Maurizio Ambrosini

Lettera sull'immigrazione


Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità governative si concentra sugli sbarchi dal mare, è importante ricordare che gli sbarchi non sono l’immigrazione. La popolazione immigrata in Italia nel complesso è stabile da una dozzina d’anni, intorno ai 5,3 milioni di residenti regolari, più 4-500.000 persone in condizione irregolare. Questi numeri non bastano più a soddisfare i fabbisogni di manodopera: lo stesso governo ha previsto 450.000 nuovi ingressi dall’estero in tre anni.  La maggior parte dei residenti stranieri sono donne, quasi la metà sono europei, per ...
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La tragedia di Cutro ha generato un’ondata di emozioni collettive contrastanti. Le accese discussioni sull’insuccesso dei soccorsi, le polemiche per le esternazioni del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi e, per converso, la generosità degli abitanti del posto intervenuti in aiuto dei superstiti, hanno attirato l’attenzione di testate giornalistiche, dei social media e delle televisioni nazionali e internazionali. La commozione per la sequenza di piccole bare bianche, a ricordare la morte di bambini e bambine innocenti, continua ad alimentare la sofferenza e l’indignazione nell’opinione ...
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