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Il lavoro dopo la laurea. Un confronto tra i laureati in Sociologia e in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma (Work after Bachelor. A Comparison Between Graduates in Sociology and in Communication Sciences from «La Sapienza» University), di A. Decataldo, C. Facchini, B. Mazza
L’articolo analizza e compara la condizione occupazionale dei laureati di primo livello della Sapienza Università di Roma nei corsi di studio in Sociologia e in Scienze della Comunicazione. Si tratta di quattro corsi di laurea che, pur avendo una comune matrice sociologica, prevedono difformi profili formativi e professionali. Lo studio si concentra prevalentemente su quei laureati triennali che ...
Introduzione (Introduction to the focus «Rediscovering Blumer»), di Andrea Salvini
Il testo ha l’obiettivo di presentare i temi essenziali che saranno trattati nel Focus che segue, dedicato a Herbert Blumer in occasione del trentesimo anniversario dalla sua scomparsa. L’autore osserva come Blumer sia noto nel nostro paese e in Europa soprattutto per esser stato il “fondatore” dell’interazionismo simbolico, e come il suo contributo teorico e metodologico sia conosciuto ...
Sociologia e Ingegneria gestionale di fronte alla valutazione. Convergenze parallele? (Sociology and management engineering: approaches to assessment), di M. Palumbo
In questo paper traccio un sommario parallelismo dell’evoluzione delle due discipline, finalizzato ad evidenziare quali contributi forniscono alla valutazione, in una prospettiva inter e transdisciplinare. Approfondisco poi il tema della valutazione dell’Università, considerando in particolare gli usi della valutazione e la coerenza dei suoi criteri con le finalità della stessa. Gli approcci ...
«Facciamo un figlio?». La presenza del Terzo nel progetto di due mamme o di due papà di avere un figlio («Let’s have a baby!». The presence of the donor in the path to parenthood of same-sex couples), di Luca Guizzardi
Anziché chiedersi se il progetto di due uomini o di due donne che vogliono un proprio figlio sia giusto o sbagliato, il saggio si propone di riflettere sulla presenza del Terzo nella realizzazione di questo progetto. In modo particolare, s’intende sfruttare la teoria della sessualità duttile proposta, negli anni Novanta, da Anthony Giddens, per delineare alcune piste di riflessione. Dopo aver ...
Tra migranti e Rom. Fare ricerca sulla precarietà da precario (Migrants and the Rom community. A precarious worker researching precariousness), di Antonio Ciniero
Il testo si divide in due parti. Nella prima, è presentata la narrazione autobiografica della decennale esperienza di ricerca sociologica svolta dall’autore riservando particolare attenzione ai condizionamenti e alle ricadute che la precarietà economica determina tanto sugli aspetti della vita individuale e sociale, quanto sulla stessa possibilità di poter fare ricerca. Nella seconda parte, il ...
Smart working e destrutturazione temporale: opzioni di studio (Smart working and the de-structuring of time. Some considerations for study), di Matteo Rinaldini
Lo smart working è una pratica organizzativa che ambisce a eliminare vincoli e confini spazio-temporali predeterminati tra sfera lavorativa e sfera non lavorativa. Al di là della polarizzazione tra «entusiasti» e «critici» degli effetti dello smart working , la letteratura organizzativa è attraversata anche da modi diversi di intendere il concetto di destrutturazione temporale e in generale ...
Un uomo per amico. Trasformazioni dell’intimità nelle rappresentazioni della maschilità contemporanea (Man’s best friend? The changing representations of close relationships on the panorama of contemporary masculinity), di Sandro Covolo
Amicizia e intimità, specie se declinati al maschile, sono temi forse poco frequentati dalla riflessione sociologica, ma non per questo non concorrono a dischiudere orizzonti di significato innovativi ed originali, specie nell’ambito dei men’s studies. L’obiettivo del presente contributo è di esplorare alcune dinamiche di trasformazione dell’intimità maschile attraverso il punto di vista ...
Fare Sociologia attraverso l’algoritmo: potere, cultura e agency (Sociology by algorithm: power, culture and agency), di G. Boccia Artieri
Questo saggio si occupa di riflettere sulla centralità degli algoritmi nei processi sociali, di analizzare gli immaginari ingenui e critici che si sono sviluppati attorno all’idea di «potere dell’algoritmo» e di come abbiano finito per produrre un’idea sociale dell’algoritmo come black box . Al fine di criticare gli approcci a questi immaginari verranno utilizzati tre percorsi post-egemonici ...
Come si consolida un’istituzione scientifica: la Facoltà di Sociologia di Trento a vocazione logico-sperimentale (Consolidating a scientific institution: the Trento Faculty of Sociology and its logical-experimental vocation), di Mino B.C. Garzia
Qui presentiamo la seconda fase di quel «processo unico in Italia di istituzionalizzazione della conoscenza sociologica», di «quella complessa operazione di preparazione, formazione e qualificazione didattica» quel processo nei suoi primi anni che resterà poi, anche nei momenti più difficili, l’impronta dominante della sociologia in Italia. Si presenta il consolidarsi di una facoltà che, ...
Il conflitto nell’età psicotica (e la responsabilità della comunità dei sociologi) (Conflict in the psychotic age (and the responsibility of the sociological community)), di Mauro Magatti
Il testo propone alcune considerazioni sull’assenza – o, meglio, la mancata espressione – del conflitto che si accompagna all’aumento delle disuguaglianze ed ai crescenti fenomeni di disagio sociale e malessere individuale nelle società contemporanee. Da un lato, si sviluppano forme di individualizzazione del conflitto e, dall’altro, prendono corpo e consistenza gruppi anti-establishment, ...